Chiesa_Besazio_pianta

Lavoro

La Chiesa Parrocchiale dell’Immacolata sita nel piccolo comune di Besazio è un monumento protetto come bene nel nostro Cantone dal 1967.

Il paese di Besazio fino al 2013 era un comune autonomo, oggi è un quartiere del comune di Mendrisio, e si contano circa 650 abitanti. Besazio è facilmente raggiungibile e ben servito da strada comunale e cantonale, confina con i paesi di Rancate, Arzo, Tremona, Ligornetto e una piccola parte con la vicina Italia.

La Chiesa risulta essere sfruttata con regolarità e retta dal Parroco Rev. Don Ezio Lozza. L’ultimo intervento del monumento, dopo la sua realizzazione nell’anno 1779, risale al restauro eseguito dall’ arch.Taddeo Carloni nel 1964. Nel 2013, su richiesta del Parroco Rev.Don Ezio Lozza e del Consiglio Parrocchiale ho ricevuto l’incarico come architetto di elaborare un progetto dell’arredo liturgico e occuparmi del restauro interno del Monumento.

Il primo incontro ufficiale con l’Ufficio dei Beni Culturali e la Commisione di Arte Sacra avviene il 23 gennaio 2014, nel quale sottopongo a visione il nuovo progetto dell’arredo liturgico e le mie proposte di ristrutturazione. Grazie alla collaborazione e all’impegno di tutte le parti coinvolte, mediante incontri e scritti regolari, riesco a sviluppare e concretizzare su carta , con l’ausilio di modelli in scala 1:1, le intenzioni di ristrutturazione fino ad arrivare all’incontro del 24 febbraio 2015 con l’Ufficio dei Beni Culturali e la Commissione di Arte Sacra, nel quale viene approvato il progetto dell’arredo liturgico e mi viene permesso di procedere con la trasmissione della documentazione necessaria per l’ottenimento delle autorizzazioni che sono state approvate successivamente, il 31 dicembre 2015. Da settembre 2016 sono iniziati i lavori di restauro che termineranno a fine primavera 2017.

Cenni storici

Sono qui elencate le principali notizie storiche che riguardano l’apparato decorativo interno, tratte dalla “guida d’arte del Canton Ticino” e dall“inventario d’arte del mendrisiotto” di Giuseppe Martinola.

XVII sec. Fonte battesimale in marmo d’Arzo riutilizzato prima nella vecchia cappella del Battistero (all’entrata sulla sinistra), con gli ultimi restauri spostato nel Presbiterio. Crocifisso in marmo dell’inizio del secolo reimpiegato per la cappella all’entrata sulla destra.

1668Lapide in marmo nero sulla parete della navata, riutilizzata dalla chiesa precedente, che ricorda il legato istituito da Antonio Maria Fontana di Besazio

1735Il marmista Stefano Gamba di Arzo fornisce il nuovo altare alla vecchia chiesa, riutilizzato poi nella nuova.

1777-79 Costruzione su progetto dell’arch. Innocente Regazzoni di Balerna, l’inizio fu nel gennaio del 1777 e la conclusione dei lavori nel l’estate del 1779, con qualche ritardo dovuto al crollo improvviso della volta del coro nel momento in cui la si veniva disarmando.
Gli stuccatori Colomba di Ligornetto e Gobbi di Stabio eseguono nella vela centrale della navata la cornice rococò.

1777 G.B. Bagutti di Rovio dipinge la tela dell’Immacolata tra i santi Antonio, Filippo Neri, Francesco Saverio e un altro santo, collocata sulla parete di fondo del presbiterio. Giuseppe Maria Brunoni Roncaioli realizza nella tazza del presbiterio gli stucchi rococò. Gli stuccatori Colomba e Gobbi eseguono la colomba, il cartiglio sull’archivolto del fronte interno dell’arco trionfale e gli ornati delle vele.

1778 Un Maderni di Capolago realizza i capitelli.

1779 Antonio Bagutti di Rovio esegue la cornice in stucco della pala dell’altare maggiore. Fra Giuseppe Ricolla esegue il ciborio ligneo del fonte Battesimale.

XVIII sec. L’arch. Luigi Fontano di Muggio esegue il disegno per la costruzione dell’altare della cappella del Sacro Cuore e Antonio Rinaldi realizza la pala del Sacro Cuore.

1791Giovanni Caslani di Besazio recupera e adatta, allungandola, la balaustra della cappella del Rosario, proveniente dalla vecchia chiesa demolita.

1833 le pareti della cappella del Rosario sono dipinte.

1840 Pietro Realini di Besazio su disegno di Tommaso Pellegatta esegue l’altare neoclassico in marmo d’Arzo con mensa a sarcofago della Cappella del Rosario, per la quale si acquista a Milano la statua della Madonna con Bambino.

1851 Realizzazione della bussola in noce su disegno di Tommaso della Casa di Meride; ai lati due capaci acquasantiere a muro, a forma di conchiglia con cartoccio immorsante, in marmo occhiadino (Bergamo), di un elegante barocco e sicuramente di rimpiego.

1884 Spartaco Vela e Michele Carmine eseguono l’affresco dell’Assunta nella vela centrale della navata.

1888 In controfacciata organo di Pietro Talamona e Giuseppe Vedani.

1964 Restauri dai professori dai professori Giuseppe Poretti e Taddeo Carloni.
Nella cappella del Crocifisso viene ricollocato il nuovo confessionale (già nella cappella di S. Antonio), dopo aver sacrificato in parte un altare del 1933 del Prof. Ovidio Roncoroni di Mendrisio, che aveva a sua volta sostituito l’altare settecentesco.
È stato trasferito nella cappella un grande tempietto marmoreo a sei colonne, in emiciclo, con cappellone a conchiglia, tolto dall’altare maggiore, del quale non era però coevo.

Ringraziamenti

Ringrazio Rev.Don Ezio Lozza, che sin dall’inizio ha creduto in me come persona e professionista, offrendomi la possibilità di affrontare una tale operazione lavorativa importante e unica.

I componenti del Consiglio Parrocchiale che hanno sempre manifestando grande fiducia nella mia persona.

Ringrazio L’Ufficio dei Beni Culturali e tutti i componenti dell’Arte Sacra che in questi anni mi hanno aiutata a far crescere l’intero progetto.